Torino, colonia romana, prima capitale d’Italia e città dei Savoia, è una città dal fascino austero ed elegante ai piedi delle Alpi. Il suo centro storico, con uno straordinario patrimonio artistico e culturale, è piccolo ma indimenticabile: tra raffinate residenze nobiliari, prestigiosi palazzi barocchi, musei ricchi di tesori e monumenti di inestimabile valore, nel centro della capitale sabauda convivono armoniosamente passato e presente, nobile e popolare, antico e moderno, magia bianca e magia nera.
Tra portici, gallerie, giardini ed eleganti piazze, Torino coglie di sorpresa chi la visita per la prima volta: la sua bellezza è spesso inaspettata, ma la verità è che il fascino sabaudo del centro storico nasconde innumerevoli tesori.
Sono 18 i chilometri di portici del centro storico, di cui 12 continui e connessi tra loro: non certo quanti ce ne sono a Bologna, ma di sicuro abbastanza per camminare al riparo in una giornata di pioggia!
Cinque passeggiate nel centro storico di Torino
Il centro di Torino si dirama da Piazza Castello e si allarga in cinque direzioni: verso il Po e la Gran Madre, verso piazza San Carlo e la stazione di Porta Nuova, verso Piazza Statuto attraverso via Garibaldi, verso la stazione di Porta Susa e nel Quadrilatero Romano.
Ognuna di queste direzioni può costituire un percorso diverso per conoscere almeno in parte le tante bellezze che Torino è in grado di offrire.
Il punto di partenza nel centro storico di Torino: piazza Castello
Piazza Castello è la piazza principale della città sabauda, all’incrocio di alcune delle vie più importanti del centro: via Roma, con i negozi dei grandi brand, la pedonale via Garibaldi, via Po e via Pietro Micca.
Progettata alla fine del Cinquecento, Piazza Castello ha assunto la sua forma attuale nel XVIII secolo e ospita edifici di grande importanza: Palazzo Madama e Casaforte degli Acaja, Palazzo Reale, il Teatro Regio, l’Armeria Reale, la Real Chiesa di San Lorenzo, Palazzo Chiablese e la Torre Littoria.
Palazzo Madama, che risale al Duecento, era in origine una delle porte della città. Nel Medioevo è stato una fortezza per poi diventare il castello dei Principi d’Acaja. Oggi è un museo che accoglie importanti mostre ed eventi culturali. Al suo fianco il cinquecentesco Palazzo Reale fa parte di un complesso museale che include anche l’Armeria, i Giardini Reali, la Galleria Sabauda, il Museo Archeologico, Palazzo Chiablese e la Cappella della Sindone.
Il perimetro della piazza è delineato su tutti e quattro i lati dai portici, che caratterizzano tutto il centro storico. All’angolo con via Po si trovano alcuni dei caffè storici torinesi e la Galleria Subalpina, che sbocca su piazza Carlo Alberto.
Da piazza Castello verso Porta Nuova
Percorri via Roma, seguendone i portici sul lato desto, dove troverai la Galleria San Federico con la grande vetrata ellittica e dove si trova lo storico Cinema Lux, e poi dirigiti verso un’altra iconica piazza torinese: Piazza San Carlo. Considerata il “salotto buono” della città, è incorniciata dalle chiese gemelle di Santa Cristina e San Carlo Borromeo, capolavori barocchi del Seicento voluti da Maria Cristina di Francia e Carlo Emanuele I di Savoia. Al centro della piazza si trova il Monumento a Emanuele Filiberto di Savoia, meglio noto ai torinesi come il “Cavàl ‘d Brons” (cavallo di bronzo).
Da Piazza San Carlo segui le indicazioni per il Museo Egizio, uno dei musei più importanti al mondo, secondo solo al Museo del Cairo. Il Museo si trova di fianco alla barocca piazza Carignano, piccola ed elegantissima. Entrando nell’omonimo palazzo e percorrendone la corte, ti ritroverai in piazza Carlo Alberto.
Alle spalle di piazza San Carlo si trova piazza CLN, caratterizzata dalle due fontane che simboleggiano i due fiumi di Torino, il Po e la Dora: gli appassionati di cinema horror riconosceranno una delle location del film Profondo Rosso di Dario Argento.
Tornando su via Roma, giungerai infine in piazza Carlo Felice e alla stazione Porta Nuova, punto di arrivo di tanti visitatori in città.
Da piazza Castello nel Quadrilatero Romano
Da Piazza Castello dirigiti in via Palazzo di Città alla scoperta del Quadrilatero Romano, una delle zone più antiche di Torino. Questa zona, delimitata da quattro vie romane (via Garibaldi, via San Tommaso, via Sant’Agostino e via Milano), conserva la struttura del castrum dell’Augusta Taurinorum.
Addentrandoti nel Quadrilatero, raggiungi la suggestiva Piazza IV Marzo, circondata da case medievali in mattoni dalle tipiche finestre ogivali. Poco distante si trova Piazza Palazzo di Città, un tempo piazza delle Erbe, oggi dominata dal Municipio e dal monumento al Conte Verde, con le statue di Carlo Alberto e Vittorio Emanuele II.
Prosegui verso la pittoresca Piazzetta Corpus Domini, dove, accanto alla chiesa omonima, noterai un’opera contemporanea curiosa: il Piercing, un grande anello d’acciaio inserito in un palazzo settecentesco.
A pochi passi ti aspetta Piazza San Giovanni, dove si erge il Duomo di Torino, dedicato a San Giovanni Battista, unico esempio di architettura rinascimentale della città. Accanto al Duomo si trova la Cappella della Sacra Sindone, capolavoro barocco di Guarino Guarini, che custodisce la famosa reliquia.
Proseguendo verso nord scoprirai il Teatro Romano, costruito nel I secolo d.C. e ancora parzialmente conservato, e la maestosa Porta Palatina, una delle antiche porte romane della città e simbolo dell’antica Augusta Taurinorum.
Da qui puoi raggiungere Porta Palazzo, il vivace mercato di Piazza della Repubblica, uno dei più grandi d’Europa. Potrai immergerti tra le bancarelle colorate, dove si alternano prodotti freschi locali e specialità internazionali, una testimonianza della multiculturalità torinese che anima questo storico mercato, spartiacque tra il centro storico e borgo Aurora.
Da piazza Castello verso la Gran Madre
Sulla destra di Palazzo Reale percorri i portici verso il bassorilievo raffigurante Cristoforo Colombo, sul muro della Prefettura: pare che toccare il mignolo della sua mano porti fortuna. Proseguendo lungo il porticato e girando a sinistra entra nei Giardini della Cavallerizza Reale, da cui si apre una magnifica vista sulla Mole Antonelliana, simbolo incontrastato di Torino.
Seguendo via Gaudenzio Ferrari, ti troverai di fronte alla maestosità della Mole, che ospita l’unico Museo del Cinema in Italia. All’interno un ascensore panoramico ti permetterà di ammirare la città dall’alto.
Proseguendo poi su via Montebello raggiungi via Po, elegante strada porticata che porta in Piazza Vittorio Veneto, la più grande piazza porticata d’Europa. Tra i luoghi preferiti dai torinesi, soprattutto durante le ore serali, la piazza si apre sul fiume Po e, al di là del ponte Vittorio Emanuele I, sulla chiesa della Gran Madre.
Attraversando il ponte uscirai dal centro ed entrerai nel quartiere Borgo Po: questa deviazione ti consente di visitare la Gran Madre, dove la leggenda vuole sia nascosto il Santo Graal, e di salire verso il Monte dei Cappuccini. Da qui lo sguardo abbraccia Torino in un panorama incantevole, che in autunno e in inverno si illumina delle Luci d’Artista.
Da piazza Castello verso Piazza Statuto
La tipica passeggiata, o struscio, nel weekend percorre la pedonale via Garibaldi, che collega piazza Castello con piazza Statuto e che è una delle vie più antiche di Torino. Era infatti uno degli assi principali della Iulia Augusta Taurinorum, fino a via della Consolata. Durante il regno di Vittorio Amedeo II fu prolungata fino all’attuale corso Valdocco e nell’Ottocento, su disegno di Juvarra, raggiunse Piazza Statuto, con l’ultimo tratto porticato.
Storicamente nota come Contrà Dòira Gròssa (“Contrada di Dora Grossa”) per la sua estensione, Via Garibaldi è oggi circondata da eleganti palazzi settecenteschi. Lunga 963 metri, è la seconda via pedonale più lunga d’Europa, superata solo da rue Sainte-Catherine a Bordeaux, e conserva il ruolo di decumanus maximus nella struttura urbana di Torino.
Una lastra in marmo all’altezza di via della Consolata cela i resti di un’altra della quattro porte di Torino, la Porta Segusina. Le altre tre sono la già citata Porta Palatina, Porta Vittoria in via Santa Teresa, e quella celata da una torre dove ora di trova Palazzo Madama. Queste costituivano gli ingressi al quadrilatero al cui interno si sviluppava Augusta Taurinorum in epoca romana.
Da piazza Castello verso Porta Susa
L’ultima passeggiata nel centro storico di Torino ha per protagonista l’elegantissima via Pietro Micca, che, dopo piazza Solferino, dove si trovano la Fontana angelica e il Teatro Alfieri, si trasforma in via Cernaia per raggiungere il piazzale della “vecchia” Porta Susa, ora dismessa, alla cui sinistra sorge la nuova futuristica sede della seconda stazione torinese. Lungo il percorso incrocerai il Mastio della Cittadella, sede di interessanti mostre temporanee e attiguo al Museo Pietro Micca dell’Assedio di Torino, e le rinnovate corso Siccardi e piazza Arbarello, per una pausa nel verde.
Spuntini e golosità torinesi
Una città che accoglie i visitatori nel suo “salotto buono”, non può che conoscere bene l’arte dell’ospitalità e della convivialità. Qui sono nati spuntini, ricchi aperitivi e dolci che hanno conquistato i palati di tutto il mondo. Ecco quali e dove gustarli.
Il Bicerin e il gelato da passeggio
Inizia gli assaggi dal leggendario Bicerin, il famoso “bicchierino” che ha visto la luce proprio tra le vie di Torino. Questa storica bevanda calda e analcolica è un’evoluzione della settecentesca “bavarèisa”, servita in bicchieri rotondi e preparata con un caffè, cioccolato e crema di latte. Nel 1763 il capoluogo piemontese ne ha creato una propria versione, particolarmente amata da Camillo Benso conte di Cavour. Nel Bicerin torinese gli ingredienti sono disposti in tre strati sovrapposti, senza essere mescolati.
Questa bevanda, particolarmente adatta in autunno e in inverno, si trova in molti locali della città, ma, se hai tempo di fare un po’ di coda, non c’è niente di meglio che gustarla nel luogo in cui è nata, nel Quadrilatero Romano al Caffè Al Bicerin di piazza della Consolata, menzionato anche da Umberto Eco nel suo Il Cimitero di Praga.
Torino è anche la città natale del Pinguino, il primo gelato alla crema su stecco ricoperto di cioccolato croccante. Nato nel 1939 nella storica Gelati Pepino di piazza Carignano, la ricetta classica prevede 70 grammi di gelato alla crema, con l’aggiunta di caffè, gianduja, menta o nocciola.
Il tramezzino è nato nel centro storico di Torino
Nel 1926, al Caffè Mulassano di Piazza Castello, è nato il tramezzino. Si dice che sia stato Gabriele D’Annunzio a dargli questo nome, ispirato dalle “tramezze” della sua abitazione. Così ha preso forma la versione italiana del sandwich: due morbidi triangoli di pan carré, farciti con ogni tipo di prelibatezza.
Torino culla dell’aperitivo e dell’espresso
Tutti sanno che il Piemonte è la terra dei vini, ma non tutti sanno che a Torino sono nati il vermouth e l’aperitivo. Gli antichi Romani apprezzavano già l’Absinthiatum vinum, a base di assenzio, ma fu alla fine del Settecento che Antonio Benedetto Carpano diede una svolta alla ricetta. Nella sua bottega di fronte al Palazzo Reale mescolò vino moscato con erbe e spezie, creando una bevanda che conquistò Re Vittorio Emanuele III, il quale lo nominò persino fornitore ufficiale.
Le novità continuarono con la ditta Carpano, che nel 1870 lanciò il Punt e Mes, il cui simbolo, invenzione di Armando Testa, accoglie i turisti davanti alla stazione di Porta Susa. Si racconta che un agente di borsa, desideroso di un gusto più amaro, chiese di aggiungere mezza dose di china al vermouth classico. Nacque così una miscela unica, con un punto di dolce e mezzo di amaro.
Pochi anni prima, nel 1863, Alessandro Martini, il contabile Teofilo Sola e l’esperto di liquori Luigi Rossi fondarono la Martini & Rossi, dedicata alla produzione di vermouth, liquori e spumanti.
Infine, Torino è anche la città che ha visto nascere la prima macchina da espresso per bar. Nel 1884 Angelo Moriondo brevettò e costruì il primo modello a vapore, che conquistò l’attenzione del pubblico durante la grande Esposizione Generale Italiana al Parco del Valentino.
Come raggiungere Torino e il suo centro storico
Torino è facilmente raggiungibile sia in aereo, atterrando all’aeroporto di Caselle, che in treno, scendendo a Porta Susa o a Porta Nuova, entrambe centrali, come abbiamo visto. Se sei in viaggio con i bambini può darsi tu preferisca arrivare in auto, sfruttando i servizi di telepedaggio in app per saltare la coda in autostrada e velocizzare il percorso.
Una volta parcheggiata la vettura, tenendo conto della ztl attiva al mattino, non possiamo fare altro che consigliarti di muoverti a piedi lungo uno dei percorsi che ti abbiamo indicato in questa guida. Un’alternativa sostenibile è quella di raggiungere i diversi punti di interesse del centro storico di Torino approfittando dei servizi di mobilità in sharing, come i monopattini elettrici.








