La classicissima in bici è l’ispirazione per questo viaggio in the road tra Milano e Sanremo da fare in auto, in moto o in camper. Vediamo quali sono le tappe più belle!

C’è qualcosa di irresistibile in questo itinerario che unisce Lombardia e Liguria: il richiamo della storia, quello della terra con i suoi frutti prelibati e quello delle imprese sportive diventate monumenti dello sport sulla due ruote.

Parliamo ovviamente della Milano-Sanremo, la “Classicissima” delle corse ciclistiche di primavera, un evento epico lungo ben 293 chilometri che da oltre un secolo accende gli animi di appassionati e campioni. Un percorso imprevedibile, dove tutto può succedere.

Ma anche chi non ha ambizioni sportive può vivere questo tragitto in chiave slow, per un perfetto viaggio di primavera: basta scegliere qualche tappa lungo il tracciato per trasformare l’itinerario in un’esperienza fatta di paesaggi, cultura, buon cibo e borghi pittoreschi. Magari approfittando delle vacanze di Pasqua, quando la natura esplode di colori e profumi.

Prima di mettere in moto, un consiglio pratico: se stai organizzando il tuo itinerario – che sia in camper, in moto o in auto – ti può essere utile calcolare il pedaggio autostradale in anticipo per programmare meglio le soste e sapere dove fare rifornimento di carburante.

Le tappe più belle tra Milano e Sanremo

Ora che siamo nel mood giusto, partiamo! Il percorso da Milano verso Sanremo regala panorami sorprendenti e tantissime occasioni per scoprire luoghi bellissimi, tra città d’arte, borghi, colline e il mare scintillante della Riviera di Ponente.

Pavia, tra arte gotica e passeggiate lungo il Ticino

Dal leggendario Velodromo Vigorelli di Milano, punto di partenza storico della Milano-Sanremo, il percorso si dirige deciso verso sud, attraversando le campagne della Lombardia. Bastano pochi chilometri per raggiungere, non molto fuori Milano, la prima tappa: la Certosa di Pavia, l’imponente monastero gotico-rinascimentale che lascia a bocca aperta già dalla facciata, scolpita con eleganza nel marmo bianco.

Proseguendo si arriva a Pavia, adagiata con grazia lungo il Ticino. Vale la pena fermarsi per esplorarne la bellezza, a partire dalla Basilica di San Pietro in Ciel d’Oro, dove sono custodite le spoglie di Sant’Agostino: un luogo ricco di storia, che ha visto anche l’incoronazione di Federico Barbarossa come Re d’Italia, nel lontano 1115.

È splendido anche il Castello Visconteo, sede dei Musei Civici, tra cui la Pinacoteca Malaspina. LA magnifica Piazza della Vittoria è perfetta per godersi una pausa in uno dei caffè all’aperto ammirando le architetture medievali. Infine, non perderti Palazzo del Broletto, che risale al XII secolo: è l’edificio comunale più antico della Lombardia.

L’Alto Monferrato, tra le colline del vino

Proseguendo verso sud, dopo aver lasciato alle spalle Voghera, il paesaggio cambia: la pianura si dissolve dolcemente e iniziano a comparire le prime colline dell’Appennino. È il segnale che stai entrando nel cuore dell’Alto Monferrato, terra di di meraviglie.

La prima tappa tra i borghi del vino è Ovada, cittadina che profuma già di Liguria. I suoi caruggi stretti e acciottolati sembrano anticipare i vicoli delle località più famose della Riviera, ma con un’anima tutta piemontese. È il luogo perfetto per una sosta slow, magari all’ora di pranzo, per assaporare i prodotti di una terra generosa: vini rossi intensi come il Barbera del Monferrato DOC o il Dolcetto di Ovada DOC, tartufi, funghi e formaggi locali.

Un piccolo consiglio: meglio non esagerare a tavola se hai intenzione di proseguire subito, perché da qui inizia la mitica salita verso il Passo del Turchino, ben 25 chilometri di salita dolce ma costante. È proprio qui che, nel 1946, Fausto Coppi scrisse una delle pagine più leggendarie della Milano-Sanremo, lanciandosi in una fuga solitaria destinata a entrare nella storia del ciclismo.

Il profumo di mare della Riviera di Ponente

Superato il Passo del Turchino, la strada scende verso Genova Voltri: da qui in poi il viaggio prende il sapore del mare. Inizia il lungo tratto panoramico lungo la Riviera di Ponente, attraverso alcune delle località più belle della Liguria: Varazze, Albenga, Imperia, San Lorenzo al Mare. È uno di quei percorsi da affrontare senza fretta, con il finestrino abbassato (o la visiera del casco alzata), per godersi l’aria salmastra e le sfumature dell’orizzonte.

Davanti a te ora ci sono i celeberrimi tre CapiCapo Mele, Capo Cervo e Capo Berta – i tre promontori che ogni anno decidono le sorti della gara. E non è finita: mancano ancora la Cipressa (5,6 km con pendenza media del 4,1%) e il leggendario Poggio di Sanremo, per i ciclisti l’ultimo strappo prima dell’arrivo, con punte all’8% che sanno fare selezione. La discesa è tortuosa e molto stretta in alcuni tratti. Per te, questo è il momento di abbassare la velocità e di goderti le curve.

Una volta a Sanremo, puoi rilassarti facendo una passeggiata nella città vecchia, la Pigna, tra salite acciottolate e casette colorate. Affacciati dai giardini Regina Elena per ammirare un paesaggio da cartolina sul mare con il profumo del ponente che ti accarezza il viso.