Sono a Nord e a Sud, affacciati sul mare, sul lago o tra le montagne e hanno tutti un buon motivo per essere una destinazione imperdibile. 

I borghi nel 2025 mantengono il loro status di meta per eccellenza dello slow living. Di seguito ti suggeriamo quelli imperdibili da scoprire nell’arco dei prossimi 12 mesi, in un mix di perle nascoste e località più celebri che meritano di essere viste almeno una volta nella vita.

Borghi italiani: le destinazioni top di quest’anno

Nel 2025, l’Italia rinnova il suo ruolo di patria dei borghi, piccoli centri abitati dove il tempo sembra essersi fermato, perfetti per andare alla ricerca di luoghi autentici, tra tradizioni che arrivano dal passato, architetture incantevoli e paesaggi naturali che permettono attività outdoor.
Per scegliere quali località segnare in agenda approfittando di feste e ponti, abbiamo fatto una selezione guardando ai trend di viaggio, che puntano i riflettori su esperienze cucite su misura: ecco quindi i nostri suggerimenti che arrivano dai nuovi ingressi tra i Borghi più Belli d’Italia, paesini pronti ad accogliere turisti e visitatori grazie a questa nuova popolarità, ma anche dalla voglia di spostarsi in treno, sotto il segno della sostenibilità e dalla sempre maggiore crescita del turismo enogastronomico, per viziare palato e stomaco con i tantissimi prodotti d’eccellenza di cui il nostro paese può vantarsi.

Nel cuore del Festival dei Borghi più Belli d’Italia

Borghi d'Italia: Bellano

Iniziamo con Bellano, situato sulla sponda orientale del Lago di Como, che quest’anno ospiterà il Festival dei Borghi più Belli d’Italia, animandosi di eventi culturali, mostre e degustazioni che uniranno tutte le regioni. Il comune lariano è un delizioso ex paese di pescatori che conserva un piccolo porto turistico ideale per organizzare escursioni in barca a vela.
Da non perdere nelle vicinanze l’attrazione naturale più famosa, ovvero l’Orrido di Bellano, una gola scavata nella roccia di 15 milioni di anni fa, che stuzzica gli animi avventurosi grazie a passerelle fissate alle ripide pareti per una camminata mozzafiato.

10 nuovi borghi da scoprire tra i più belli d’Italia

Borghi da visitare nel 2025: Mulazzo

Lo scorso novembre, l’associazione dei Borghi più Belli d’Italia ha aggiunto al suo elenco 10 nuovi membri che sicuramente genereranno un certo interesse.
La Penisola è coinvolta da Nord a Sud: c’è Rassa, in Piemonte, tipico paesino montano dell’Alta Valsesia dove compare la figura dell’eretico Fra Dolcino, citato pure da Dante nella Divina Commedia, che qui visse dal 1304 al 1307; in Lombardia ecco Bagolino, in cui si svolge un pittoresco Carnevale.
Emilia-Romagna fa rima con Bertinoro, soprannominato “il Balcone d’Italia”, da cui si ammirano il mare e le colline. La Toscana porta in dote Mulazzo (nella foto), in provincia di Massa-Carrara, nella selvaggia Lunigiana, dove trovare testimonianze del Sommo Poeta e dei nobili Malaspina.
Le Marche sono rappresentate da Ripatransone, meglio conosciuto come il “Belvedere del Piceno” grazie alla sua posizione favorevole, che offre panorami spettacolari sui Monti Sibillini, il Gran Sasso, l’Adriatico e il Conero. Seguono Scheggino, sinonimo di tartufi nella Valnerina umbra, Capranica Prenestina nel Lazio, abbarbicato sui Monti Prenestini a un passo da Roma e Introdacqua (nella foto di copertina) un borgo medievale in provincia de L’Aquila posto su un colle circondato da verdissime pinete.
Chiudono Forza d’Agrò in Sicilia, sulla costa tra Messina e Catania, che ha fatto da set a diversi film, tra cui Il Padrino – Parte II, e Gravina in Puglia,  scelta come “Borgo Ospite 2025-2027”, tra le bellezze delle Murge a quelle del patrimonio storico, come la suggestiva basilica rupestre di San Michele.

I borghi delle Terre del Riso del Vercellese

Alla scoperta dei borghi più belli della Lomellina

Per chi non lo sapesse, il 2025 è l’Anno del Riso Italiano, festeggiando in concomitanza i 100 anni dell’introduzione della tecnica dell’ibridazione del riso e gli 80 anni della nascita della varietà Carnaroli, la più famosa per i risotti. Una celebrazione che unisce le regioni in cui il cereale è un’eccellenza, tra Piemonte e Lombardia.
Organizza quindi una gita tra i borghi della Lomellina e nelle Terre del Riso del Vercellese, con le immense distese di campi allagati che fanno da sfondo a Fontanetto Po, Trino, Livorno Ferraris e Saluggia, per vivere tradizioni legate alle risaie e assaggiare i piatti locali come la panissa, con fagioli, lardo e salame.

I borghi enogastronomici tra buon vino e cibo

Borghi da visitare nel 2025: Castelvetere sul Calore

Continuiamo a parlare di cibo (ma anche di vino): andare in esplorazione delle specialità enogastronomiche made in Italy continua anche nel 2025 ad essere un ottimo motivo per fare la valigia, lasciando un buono spazio per tornare a casa con souvenir tutti da mangiare e da bere.
Allontanati dalle località più battute e mettiti alla ricerca di borghi meno noti, ma altrettanto ricchi di tesori: per esempio, in Emilia Romagna c’è Brisighella, dove potrai incontrare e assaporare nella sagra che si svolge ogni novembre la piccola e deliziosa pera Volpina, una varietà dimenticata perché meno redditizia rispetto alle altre, ma non per questo meno buona, anzi. Per un giro in cantina, invece, scendi a Sud, in Irpinia: il place to be è Castelvetere sul Calore (nella foto), in provincia di Avellino, dove sorseggiare Greco di Tufo, il Fiano e l’Aglianico.

I borghi perfetti da raggiungere in treno

Borghi da visitare nel 2025: San Miniato

Concludiamo salendo a bordo di un treno, speciale o più ordinario, sarà il nostro mezzo per muoversi in chiave green. Quali borghi sono facilmente raggiungibili? Sul podio (a parità di gradini), mettiamo Sulmona, in Abruzzo, per viaggiare sui vagoni storici della Ferrovia dei Parchi, meglio conosciuta come la Transiberiana d’Italia, magari sgranocchiando qualche confetto.
Seconda meta ideale è San Miniato (nella foto), sulla Via Francigena, dove si giunge con la linea Firenze-Pisa: perfetta per una gita di un giorno, per un tuffo nella storia, tra Federico II, Napoleone e la Seconda Guerra Mondiale e nella gastronomia: il re è il tartufo bianco.
Un gioiello veneto sulla tratta Venezia-Trento, infine, è Bassano del Grappa: una città che ha il carattere del borgo, con un centro raccolto ed elegante. A spiccare è lo scenografico e romantico Ponte degli Alpini sul fiume Brenta, costruito in legno su progetto di Palladio, da cui scattare foto da cartolina. E visto che non devi guidare, ti puoi concedere anche un bicchierino di grappa, che arriva direttamente dalle distillerie sparse nei dintorni.