L’autunno riapre ufficialmente la stagione del tartufo, prelibatezza che si può trovare nei piatti di diverse regioni del nostro Paese. Conosciamo tutti il pregiato tartufo d’Alba, nelle Langhe piemontesi, ma quali sono delle mete meno conosciute per assaggiare il tartufo in Italia? Scopriamo qual è il “borgo del tartufo” che non ti aspetti.
I borghi italiani e i tartufi formano un’accoppiata straordinaria che celebra l’eccellenza paesaggistica e gastronomica della tradizione del nostro Paese. Considerato anche il “re del bosco”, il tartufo è infatti considerata una delle prelibatezze più raffinate della cucina italiana.
Una tradizione che è famosa soprattutto nel territorio delle Langhe, in Piemonte, ma anche in Lombardia, Toscana e in una meta autunnale per eccellenza: l’Umbria.
Orvieto, il borgo del tartufo bianco in Umbria
L’Umbria, con i suoi pittoreschi borghi, è un tesoro italiano dove il tartufo è particolarmente apprezzato e celebrato. In questa Regione il tartufo si abbina meravigliosamente con altri prodotti locali come la lenticchia di Castelluccio, il prosciutto e i formaggi tipici della norcineria umbra.
Meno noto è il fatto che l’area intorno a Orvieto, tra i suoi boschi e le sue colline, sia ricca di tartufi. Qui si possono trovare tartufi sia neri che bianchi, in autunno così come durante la stagione estiva.
Le varietà disponibili comprendono il robusto tartufo nero, dal gusto deciso, e il pregiato tartufo bianco, noto per il suo profumo e sapore molto pungente, apprezzatissimo anche all’estero.
Durante l’anno, la Regione ospita sagre e mercati dedicati al tartufo: attrattiva per cuochi, intenditori e turisti curiosi che offre l’opportunità di scoprire altre prelibatezze regionali di questo incantevole territorio.
Tartufo bianco in Umbria: quando e dove si trova?
Il tartufo bianco dell’Umbria, noto per essere più raro e pregiato rispetto al suo corrispettivo nero – per cui è famosa soprattutto Norcia – non è tipico solo della zona di Orvieto. Questo pregiato fungo, si raccoglie da ottobre a dicembre o gennaio anche in quasi tutta l’Alta Valle del Tevere e nel territorio che circonda Gubbio, nella provincia di Perugia.
L’habitat ideale per il tartufo bianco sono le zone fluviali e collinari, dove cresce in simbiosi con querce, salici, pioppi, tigli o noccioli. Si trova tipicamente a quote che variano dai 400 ai 500 metri, anche se può crescere fino a 800 metri in collina.
Il tartufo bianco si sviluppa in terreni argillosi, spesso in pianure o gole montane, e la sua presenza è indicata da una vegetazione che mantiene l’umidità anche in periodi più secchi.
Come raggiungere Orvieto
Arrivare a Orvieto, in Umbria, può essere un’esperienza davvero affascinante, specialmente ora che il paesaggio è tinto dal primo foliage autunnale.
Ecco alcune soluzioni di viaggio:
- In auto: la città è ben collegata attraverso l’autostrada A1, principale arteria nord-sud del paese. Da nord (come da Firenze) o da sud (come da Roma), si prende l’uscita per Orvieto sull’A1. Il centro città dista circa 5 km dall’uscita dell’autostrada;
- In treno: Orvieto è servita da una stazione ferroviaria sulla linea Firenze-Roma, con frequenti collegamenti dalle principali città. La stazione si trova appena fuori dal centro storico, ma è collegata al centro città mediante funicolare, autobus o taxi;
- In pullman: sono disponibili servizi di autobus regionali che collegano Orvieto con altre città umbre e con alcune destinazioni fuori regione, inclusa Roma;
- In aereo: lo scalo più vicino è l’Aeroporto di Roma Fiumicino. Da qui, si può raggiungere Orvieto prendendo un treno dalla stazione ferroviaria di Roma Termini o noleggiando un’auto e guidando per circa 90 minuti..








