Il Messico è pronto a celebrare la Festa dell’indipendenza 2024. Un evento – da non confondere con il Cinco de Mayo – che si svolge tutti gli anni il 16 settembre, giorno in cui un sacerdote di Dolores diede il via alla guerra contro il dominio spagnolo.
Ogni anno, il 16 settembre, il Messico celebra la propria indipendenza dalla Spagna ricordando l’inizio delle rivolte del 1810. Giornata che è ricordata dal “Grito de Dolores” pronunciato da Miguel Hildalgo Y Costilla, che suonò le campane della chiesa per incitare il popolo a ribellarsi contro il dominio spagnolo.
Scopriamo insieme tutti i dettagli e come partecipare ai festeggiamenti.
Festa dell’Indipendenza messicana 2024: origine e storia
Il 16 settembre di ogni anno il Messico celebra la Festa dell’indipendenza. Si ricorda il “Grito de Dolores” del 16 settembre 1810, il discorso ispiratore del religioso e rivoluzionario Hidalgo Y Costilla che incitò il popolo alla ribellione dal dominio spagnolo.
Quel giorno Hidalgo, accompagnato da Ignacio Allende e Juan Aldama, suonò le campane della chiesa di Dolores per radunare la popolazione, annunciando l’inizio della rivolta contro il governo spagnolo.
Nel giro di poche ore si formò un piccolo esercito di volontari pronti a combattere al suo fianco. Questo evento segnò l’inizio della guerra d’indipendenza, che si concluse il 27 settembre 1821 con la firma del Trattato delle Tre Garanzie: l’accordo che sancì l’indipendenza del Messico dalla Spagna.
Come si celebra oggi la Festa dell’Indipendenza del Messico
A Città del Messico sono centinaia di migliaia le persone che si riuniscono nella piazza del “Palacio Nacional“, dove il Presidente del Messico ripete simbolicamente il gesto di Hidalgo Y Costilla rendendo omaggio agli eroi dell’indipendenza.
Alla vigilia, il Presidente allo scoccare della mezzanotte suona la stessa campana del rivoluzionario recitando il “Grito de Dolores“. Nel frattempo, i cittadini festeggiano vestiti con i colori della bandiera messicana: verde, bianco e rosso.
Si può partecipare alle celebrazioni per l’indipendenza messicana prendendo parte ai festeggiamenti in tutto il Paese: in ogni città ci sono luminarie colorate, fuochi d’artificio, danze e concerti.
Ovviamente non si può non assaggiare l’ottima gastronomia locale, accompagnata da bicchieri di tequila, margarita e mezcal.
Come arrivare in Messico
Per raggiungere il Messico dall’Italia, la via più comoda è senza dubbio quella di prenotare un volo online. Ci sono voli diretti da città come Roma e Milano verso le principali destinazione del Paese – Città del Messico o Cancun – offerti da compagnie come Aeroméxico o ITA Airways.
Se non si riuscisse a trovare un volo diretto, si può sempre optare per un volo con scalo: molte compagnie europee come Iberia e Air France fanno scalo nelle principali capitali europee, tra cui Madrid, Parigi o Amsterdam, permettendo di proseguire il viaggio senza intoppi.
Il volo diretto dura circa 11-13 ore, ma con lo scalo le tempistiche potrebbero aumentare. Una volta atterrati, si potrà esplorare il Messico spostandosi facilmente con voli interni, pullman e treni oppure noleggiando un’auto.
Ricordiamo che per viaggiare in Messico è necessario munirsi di un passaporto valido per tutta la durata del soggiorno. Chi ne fosse sprovvisto, oltre alla Questura, può ora fare richiesta presso tutti gli uffici postali di Poste Italiane.





