Quando serve la patente internazionale all’estero? Ecco la domanda che molti si fanno quando sono in vacanza: questa speciale patente vale soltanto in determinati casi: scopriamo quali sono.
Se avete voglia di intraprendere un viaggio on the road attraverso luoghi e Paesi che non fanno parte dell’Unione Europea e pensate di noleggiare un’auto, dovete assolutamente informarvi sulla validità della vostra patente. Oltre ad assicurarvi che non sia scaduta, dovete sapere se è valida anche come patente internazionale.
Ma che cos’è la patente internazionale? Come si ottiene? E quali sono i Paesi nei quali è necessaria? Scopriamo insieme tutte le informazioni su questo documento.
Patente internazionale: cos’è e come ottenerla
La patente internazionale, da non confondere con la patente digitale, è propriamente definita Permesso internazionale di guida. Si tratta di un documento rilasciato dall’Ufficio Provinciale della Direzione Generale della Motorizzazione Civile del vostro luogo di residenza.
Per ottenere questo permesso occorre ovviamente aver conseguito la patente italiana, superando l’esame teorico e pratico. A ciò si aggiunge una marca da bollo, versamento di 16 € sul c/c 4028 e di 10 € sul c/c 9001, due fototessere e il modello TT746 compilato. In totale, il costo per ottenere la patente internazionale è di 42,20 euro.
Dopo quanti giorni viene rilasciata? Solitamente, il tempo per il rilascio del permesso va da 10 a 90 giorni. Dunque, se dovete partire per le vacanze all’estero e avete bisogno di questa patente dovete richiederla con largo anticipo.
In quali Paesi serve?
Ci sono due versioni della patente internazionale. La prima è definita Modello “Convenzione di Ginevra 1949”, è valida solo un anno ed è accettata in diversi Paesi del mondo come Argentina, Australia, India, Perù, Egitto, Russia, Sud Africa e Thailandia.
La seconda si chiama Modello “Convenzione di Vienna 1968” e ha una validità di 3 anni. Con questa versione della patente internazionale potete guidare in nazioni come Messico, Sud Africa e Brasile. In ogni caso, per ottenere tutte le informazioni utili potete visitare il sito della Farnesina Viaggiare Sicuri.
Se viaggiate in Paesi che non fanno parte dell’UE, però, non sempre occorre avere il Permesso internazionale di guida. Questo perché Svizzera, Albania, Croazia, Regno Unito, Islanda, Bosnia ed Erzegovina e Norvegia hanno firmato un accordo di libera circolazione. In tali casi, però, è necessario apporre la vignetta elettronica alla propria autovettura per evitare sanzioni: vi ricordiamo che potete trovarla in maniera facile e veloce utilizzando l’apposita app.
Quali sono le eccezioni?
Ci sono però delle eccezioni. Per esempio, in Cina non accettano patenti nazionali o internazionali: per noleggiare un’auto o guidarla occorre avere un permesso temporaneo. Curiosamente, queste regole non valgono per Hong Kong e Macao. Discorso diverso per la Corea del Nord: qui per guidare un’auto bisogna addirittura sostenere un esame, perché non è permesso spostarsi da turisti senza guide locali.
E che dire degli Stati Uniti? La maggior parte degli Stati richiede la patente internazionale, mentre in California, Nevada, Montana e Michigan vale la patente nazionale, ma solo per un periodo limitato di tempo: 30 giorni per California, Nevada e Montana, 90 giorni per il Michigan.





