Partire per un viaggio da Milano a Firenze in auto può trasformarsi in un’esperienza on the road ricca di scoperte, in cui ogni chilometro è un’occasione per fermarsi ad ammirare un paesaggio particolarmente suggestivo o per seguire la direzione suggerita da un cartello solo per visitare un piccolo borgo che conosci solo per nome.
L’itinerario che ti proponiamo in questo articolo, che ti porterà dal capoluogo della Lombardia al capoluogo della Toscana attraverso l’Emilia Romagna, è un percorso alla scoperta di tesori nascosti e attrazioni inaspettate. Prima di metterti in marcia, ti consigliamo di organizzare al meglio le tue soste: potresti calcolare il pedaggio autostradale per prevedere quando fermarti per fare rifornimento di carburante o la ricarica elettrica.
In viaggio da Milano a Firenze in auto: cosa vedere
Il percorso tra Milano a Firenze ti offre la possibilità di deviare dalla rotta principale per scoprire luoghi che non ti aspetti. Dalle cittadelle fortificate ai borghi medievali, ogni sosta lungo il tragitto ha qualcosa di unico che ti resterà impresso. Lasciati alle spalle la frenesia dell’autostrada e immergiti in un’Italia autentica, dove la bellezza è dietro a ogni angolo.
Grazzano Visconti (PC), il borgo da fiaba
Appena lasciata Milano, la strada in direzione di Piacenza ti porta in un posto che sembra uscito dalla fantasia di uno scrittore fantasy: Grazzano Visconti. Questo borgo neogotico è stato ricostruito all’inizio del Novecento secondo i canoni dell’immaginario medievale, con torri merlate, archi e stemmi ovunque. Non è autentico, certo, ma il fascino c’è tutto – ed è perfetto per chi cerca un’atmosfera atipica.
Passeggia tra le botteghe artigiane, fermati in una delle osterie per un tagliere di salumi piacentini DOC e prova a scovare il fantasma della Dama Aloisa, custode del borgo. Se ami l’insolito, questa è la tua fermata.
Castell’Arquato (PC), il (vero) borgo medievale
A pochi chilometri da Grazzano, ecco Castell’Arquato, uno dei borghi medievali più scenografici dell’Emilia. Qui l’atmosfera si fa più autentica, con le case in pietra, una rocca imponente e una vista che spazia sulle colline della Val d’Arda. Se sali fino alla Rocca Viscontea, puoi goderti un panorama che vale ogni tornante.
Castell’Arquato è perfetto per una pausa slow: sorseggia un calice di Gutturnio in piazza o esplora i vicoli stretti dove ogni portone sembra nascondere una storia. Se capiti in zona a settembre, c’è anche una bella rivocazione medievale, ricca di costumi, musica e tornei.
Dozza (BO), il borgo dell’arte e del vino
Proseguendo verso sud, ecco Dozza, un piccolo borgo tra i Colli di Bologna che si caratterizza per un dettaglio spettacolare: i muri dipinti di straordinaria bellezza. Ogni due anni ospita la Biennale del Muro Dipinto e tutto il centro storico è una galleria d’arte a cielo aperto. Street art coloratissima, a volte ironica, a volte poetica, che dagli anni Sessanta colora i muri del borgo.
Dozza, borgo del vino, è anche sede dell’Enoteca Regionale dell’Emilia Romagna, ospitata nei sotterranei della Rocca Sforzesca. Qui si trovano etichette selezionate da tutta la regione, da assaggiare in loco o da portare via come souvenir.
Scarperia (FI), il borgo dei coltelli
Entrando in Toscana, c’è un borgo poco conosciuto che ti sorprenderà: è Scarperia, nel cuore del Mugello, dove a maggio di ogni anno si svolge la meravigliosa Infiorata e dove si porta avanti l’antichissima tradizione della produzione di coltelli artigianali. Mentre cammini per le vie del centro storico, ordinato e suggestivo, puoi visitare i laboratori dove ancora oggi si forgiano le lame secondo tecniche tramandate di generazione in generazione.
Non possiamo non menzionare il fatto che poco distante da Scarperia c’è l’Autodromo del Mugello, dove, oltre al Motomondiale, si tengono quasi ogni weekend eventi e prove libere. Oppure puoi semplicemente goderti la bellezza delle valli toscane, con i cipressi, le curve dolci e i casali sparsi che punteggiano il paesaggio paesaggio.
Fiesole (FI), il borgo rinascimentale
Arrivando a Fiesole, la sensazione è quella di trovarsi su un balcone affacciato su Firenze. Salendo lungo i tornanti panoramici, sul percorso dell’Anello del Rinascimento, la vista si apre e la meta scompare quasi per lasciare spazio a un panorama puntellato di ville, giardini e case coloniche tra filari di vigne, olivi e cipressi.
Il borgo di Fiesole, sulle valli dell’Arno e del Mugnone, è cinto di mura fin dai tempi degli Etruschi, per essere poi occupato dai Romani e assumere i classici connotati della città romana. Nel Quattrocento divenne la meta prediletta dei Medici, che qui costruirono le loro sontuose ville e trasformarono il borgo in un luogo di ritiro e ispirazione per artisti e intellettuali.
Il borgo ti accoglie con la stramba ed elegante piazza trapezoidale, circondata da ristorantini che ti invitano a gustare la cucina locale. La piazza ospita il Palazzo Pretorio, con il monumento che celebra l’incontro tra Vittorio Emanuele II e Garibaldi. In posizione sopraelevata, potrai ammirare la chiesa di Santa Maria Primerana, un edificio che risale al X secolo che ti colpirà per la sua semplicità.
L’enorme area archeologica si estende a nord-est del centro storico e custodisce le vestigia della Faesulae etrusco-romana. Qui potrai esplorare il teatro romano, con le dieci file di gradoni scavate nella collina. Siediti su uno di quei gradoni e goditi la splendida vista sulla valle circostante, un’esperienza che ti farà sentire parte di un passato glorioso.
Dal teatro spostati verso le Terme del I secolo a.C., che ti condurranno fino all’area sacra, dove potrai ammirare i resti del tempio a pianta quadrata, costruito dagli Etruschi in onore di Minerva. In un edificio neoclassico, all’interno dell’area archeologica, ha sede il Museo Archeologico, dove approfondire la storia di Fiesole attraverso reperti e testimonianze.








