Tutto quello che c’è da sapere sul pagamento del bollo auto in Puglia nel 2025: scadenze, metodi di pagamento, sconti ed esenzioni. Ecco quali sono le novità.

Anche nel 2025, il bollo auto in Puglia resta un appuntamento fisso per tutti i proprietari di veicoli iscritti al PRA (Pubblico Registro Automobilistico). Si tratta di una tassa automobilistica su base regionale legata al possesso del veicolo, e che deve essere pagata ogni anno, a prescindere dal suo effettivo utilizzo. Tradotto: si paga anche se l’auto resta in garage, ad esempio. Solo in determinate circostanze è possibile fare richiesta per la sospensione del bollo ed eventualmente presentare istanza di rimborso.

In questa guida scopriamo tutto quello che c’è da sapere sul bollo auto in Puglia nel 2025: come funziona, quanto costa, quando si paga, come fare il versamento, chi ha diritto ad agevolazioni o esenzioni sul bollo auto e cosa accade in caso di mancato pagamento.

Bollo auto 2026: cosa cambia?

Bollo auto in Puglia 2025: come funziona?

Ricapitolando, il bollo auto è un’imposta regionale che grava sul possesso del veicolo, non sul suo utilizzo effettivo. In Puglia, come nel resto d’Italia, il pagamento è dovuto da chi risulta proprietario del veicolo, ma anche da eventuali usufruttuari o intestatari della carta di circolazione, come nel caso del leasing, o utilizzatori di un veicolo con contratto di noleggio a lungo termine senza conducente.

L’imposta si applica a tutti i veicoli iscritti al Pubblico Registro Automobilistico (PRA) e viene calcolata in base a diversi parametri, primo fra tutti la potenza del motore, espressa in kilowatt (kW) o in cavalli vapore (CV), entrambi indicati sul libretto di circolazione. Un altro elemento determinante è la classe ambientale del veicolo (Euro 0, 1, 2, ecc.), che riflette il livello di emissioni di CO2 e impatta sull’importo dovuto: più alta è la classe, più basso è il costo per ogni kW. A influenzare l’importo sono anche il tipo di alimentazione del veicolo (benzina, diesel, ibrida, elettrica, GPL, metano) e la categoria d’uso, ad esempio se si tratta di un’auto privata, di un mezzo per il noleggio o di un veicolo speciale.

Il calcolo del bollo 2025 in Puglia: il costo per kw

Come calcolare l’importo del bollo auto? Anche in Puglia dipende principalmente dalla potenza del motore, espressa in kilowatt (kW), e dalla classe ambientale (in Euro) del veicolo, cioè il livello di emissioni certificato. Per i veicoli con potenza fino a 100 kW, si applica una tariffa base. Oltre i 100 kW si paga un importo maggiorato per ogni kW eccedente, mentre per le auto che superano i 185 kW è prevista un’ulteriore imposta detta superbollo, a livello nazionale.

In generale, come detto precedentemente, più è alta la classe ambientale, più conveniente è il bollo da pagare. Questo sistema premia le auto più recenti e meno inquinanti, come quelle Euro 4, 5 o 6 (ma anche le nuove Euro 7), mentre penalizza i modelli più vecchi, appartenenti alle categorie Euro 0, 1, 2 e 3. L’obiettivo è quello di incentivare la sostituzione dei veicoli ad alte emissioni con mezzi a ridotto impatto ambientale, come auto elettriche, ibride, a metano o GPL, che godono infatti di sconti o esenzioni importanti.

Per semplificare il calcolo, è possibile utilizzare il calcolatore online disponibile sul sito ACI o consultare il tariffario ufficiale 2025, che per la Regione Puglia prevede i seguenti importi base per veicoli fino a 100 kW:

  • Euro 0: 3 euro per kW e 4,50 euro per ogni kW aggiuntivo;
  • Euro 1: 2,90 euro per kW e 4,35 euro per ogni kW aggiuntivo;
  • Euro 2: 2,80 euro per kW e 4,20 euro per ogni kW aggiuntivo;
  • Euro 3: 2,70 euro per kW e 4,05 euro per ogni kW aggiuntivo;
  • Euro 4, 5 e 6: 2,58 euro per kW e 3,87 euro per ogni kW aggiuntivo.

Il pagamento minimo dovuto non può essere inferiore a 19,11 euro. Il calcolo dell’importo deve essere effettuato indicando solo due decimali, applicando l’arrotondamento in base al terzo decimale (per difetto se compreso tra 0 e 4, per eccesso se compreso tra 5 e 9).

La scadenza del bollo auto 2025 in Puglia

Per evitare sanzioni o maggiorazioni dovute a un pagamento in ritardo, è importante ricordare quali sono le scadenze del bollo auto. Per i veicoli già immatricolati, il bollo scade ogni anno nello stesso mese e deve essere corrisposto entro l’ultimo giorno del mese successivo alla scadenza. Ad esempio, se il bollo scade ad aprile, il pagamento va effettuato entro il 31 maggio. Se la scadenza cade in un giorno festivo, è prorogata al primo giorno lavorativo utile.

Funziona in modo leggermente diverso per i veicoli di nuova immatricolazione. In questo caso, il pagamento deve essere effettuato entro l’ultimo giorno del mese in cui è avvenuta l’immatricolazione. Se però l’immatricolazione è stata registrata negli ultimi dieci giorni del mese, il termine per il pagamento è esteso alla fine del mese successivo. In questo caso, se un’auto viene immatricolata il 22 giugno, il bollo può essere pagato entro il 31 luglio, ma la decorrenza resta comunque dal mese di giugno.

Ecco nel dettaglio quando effettuare il primo pagamento del bollo in Puglia per i veicoli immatricolati dal 1/1/1998, in base alla potenza e all’alimentazione:

  • Autovetture fino a 35 kW (uso privato o promiscuo, escluso noleggio): pagamento per 12 mesi, decorrenza dal 1° febbraio, 1° agosto;
  • Autovetture fino a 35 kW (noleggio senza conducente):  pagamento per 6-12 mesi, decorrenza dal 1° febbraio, 1° agosto;
  • Autovetture oltre 35 kW (uso privato o promiscuo, escluso noleggio): pagamento per 12 mesi, decorrenza dal 1° gennaio, 1° maggio, 1° settembre;
  • Autovetture oltre 35 kW (noleggio senza conducente): pagamento per 4-8-12 mesi, decorrenza dal 1° gennaio, 1° maggio, 1° settembre;
  • Autobus e autoveicoli uso speciale: pagamento per 4-8-12 mesi, decorrenza dal 1° febbraio, 1° giugno, 1° ottobre;
  • Rimorchi uso speciale, targhe prova, ciclomotori e quadricicli: pagamento per 12 mesi (tassa fissa), decorrenza dal 1° gennaio.

​Un buon metodo per evitare errori e assicurarsi di rispettare le scadenze corrette, è consultare il sito dell’ACI, dove è possibile verificare se il bollo auto non è stato pagato. Per gestire questa e altre incombenze, come l’assicurazione auto, può essere utile affidarsi ad appositi servizi memo online.

Come pagare il bollo auto in Puglia?

Il pagamento della tassa automobilistica in Puglia può essere effettuato tramite diversi canali, sia digitali che tradizionali. Solo la Regione di residenza e l’Agenzia delle Entrate possono verificare la regolarità dei pagamenti. Non è quindi necessario portare con sé la ricevuta (ma è bene conservarla) né mostrarla alle forze dell’ordine. Neanche sistemi come autovelox sono in grado di verificarlo. Di seguito i principali servizi bollo disponibili per il pagamento online:

  • Il sito ufficiale di ACI, attraverso il servizio pagoBollo online (Bollonet);
  • L’app IO, con notifica automatica se si è attivato il servizio;
  • L’home banking, per gli istituti convenzionati con pagoPA​;
  • Le app dei prestatori di servizi di pagamento (PSP), come Nexi, Satispay, PosteID, ecc.

Mentre chi preferisce i pagamenti fisici, può recarsi di persona presso:

  • Le Delegazioni ACI presenti sul territorio;
  • Le agenzie di pratiche auto autorizzate;
  • Gli sportelli bancari aderenti al sistema pagoPA;
  • Gli uffici postali (Poste Italiane);
  • I tabaccai e i punti Mooney;
  • I punti vendita Lottomatica.

Qualsiasi modalità di pagamento si scelga, sarà sempre necessario specificare la targa del veicolo e verificare insieme all’operatore (se il pagamento si effettua presso uffici postali, agenzie di pratiche auto o tabacchi) tutti i dati riportati. Il costo dell’operazione può variare in base al canale utilizzato.

A chi spetta lo sconto del bollo auto?

In Puglia sono previste diverse forme di riduzione del bollo auto per alcune categorie di veicoli, soprattutto quelli a minore impatto ambientale. Si tratta di una misura pensata per premiare chi sceglie alimentazioni alternative o veicoli con particolari caratteristiche tecniche. Di seguito, chi ha diritto a uno sconto del 75% sull’importo ordinario del bollo (quindi paga solo un quarto):

  • I veicoli elettrici, a partire dal sesto anno dopo la prima immatricolazione;
  • I veicoli ibridi benzina-elettrico o diesel-elettrico, immatricolati dal 1° gennaio 2014, al termine dei primi 5 anni di esenzione;
  • I veicoli alimentati a idrogeno, immatricolati dal 1° gennaio 2018, dopo i 5 anni iniziali di esenzione;
  • Le auto alimentate esclusivamente a GPL o metano, immatricolate dal 1° gennaio 2014, al termine del quinquennio di esenzione.

Non hanno diritto a ulteriori sconti i veicoli con doppia alimentazione (benzina/GPL o benzina/metano) dopo i 5 anni di esenzione: in questi casi, si torna a pagare il bollo per intero. Accedono invece a una riduzione del 50% veicoli e auto storiche (tra i 20 e i 29 anni) in possesso del certificato di rilevanza storica annotato sulla carta di circolazione. Infine, tutti i veicoli alimentati in modo ecologico (elettrico, GPL, metano, idrogeno), anche se convertiti successivamente, sono soggetti a una tassazione agevolata calcolata in base alla potenza del motore (2,58 euro per kW), indipendentemente dalla direttiva CEE riportata sulla carta di circolazione.

Chi ha diritto all’esenzione del bollo auto in Puglia?

Chi non deve pagare il bollo auto? In Puglia, l’esenzione dal pagamento è riservata a precise categorie di veicoli e soggetti, definiti dalla normativa regionale. Si tratta in genere di veicoli con particolari caratteristiche tecniche, legati alla disabilità, alla pubblica utilità o alla sostenibilità ambientale. Hanno diritto all’esenzione completa:

  • Persone con disabilità, per un solo veicolo e nei limiti di cilindrata: fino a 2000 cc per i motori a benzina, 2800 cc per quelli diesel, 150 kW per gli elettrici. L’esenzione è valida anche per i veicoli intestati a un familiare del disabile, se questo risulta a suo carico;
  • Veicoli elettrici nuovi, per i primi 5 anni dalla data di immatricolazione;
  • Auto nuove alimentate esclusivamente a GPL o metano, oppure con doppia alimentazione benzina/GPL o benzina/metano, se immatricolate dal 1° gennaio 2014: esenzione per 5 anni;
  • Veicoli ibridi benzina-elettrico o diesel-elettrico, immatricolati dal 1° gennaio 2014: esenzione per 5 anni;
  • Veicoli alimentati a idrogeno, immatricolati dal 1° gennaio 2018: esenzione per 5 anni;
  • Autoambulanze e veicoli assimilati di proprietà delle ASL, di ONLUS autorizzate o delle organizzazioni iscritte al RUNTS;
  • Veicoli ultratrentennali, non adibiti a uso professionale: esenti automaticamente, senza necessità di registrazione nei registri storici (in caso di circolazione su strada è dovuta solo una tassa forfettaria annua di € 30 per gli autoveicoli e € 20 per i motoveicoli);
  • Veicoli oggetto di furto, demolizione o indisponibilità per provvedimento giudiziario, purché l’evento sia annotato al PRA entro il termine di pagamento del tributo.

Bollo e auto elettriche, ibride ed ecologiche: novità 2025

Nel 2025 la Regione Puglia conferma una serie di agevolazioni importanti per le auto ecologiche. Si tratta di misure pensate per incentivare una mobilità più sostenibile, premiando chi sceglie alimentazioni alternative come l’elettrico, il metano, il GPL, l’idrogeno o la propulsione ibrida. Le esenzioni e le riduzioni si applicano per un periodo iniziale di diversi anni, al termine del quale è previsto un regime fiscale agevolato. Ecco le principali agevolazioni previste:

  • I veicoli elettrici sono esenti dal pagamento del bollo per i primi 5 anni dalla data di prima immatricolazione. Dal sesto anno in poi, si applica una riduzione del 75% sull’importo ordinario;
  • Le auto nuove alimentate esclusivamente a GPL o metano, immatricolate dal 1° gennaio 2014, non pagano il bollo per le prime 5 annualità. A partire dal sesto anno, beneficiano di una riduzione del 75%;
  • I veicoli con doppia alimentazione benzina/GPL o benzina/metano, anch’essi immatricolati dal 2013, sono esenti dal bollo per 5 anni. Trascorso questo periodo, tornano a pagare l’importo pieno, senza riduzioni;
  • Le auto ibride benzina-elettrico o diesel-elettrico, immatricolate dal 1° gennaio 2014, sono esentate per 5 anni e successivamente accedono a una riduzione del 75%;
  • I veicoli alimentati a idrogeno, immatricolati dal 1° gennaio 2018, non pagano il bollo per 5 anni. Anche in questo caso, al termine dell’esenzione si applica una riduzione del 75% sull’importo dovuto.

Cosa succede se n​on pago il bollo auto? Le sanzioni

Il mancato pagamento del bollo auto non è una semplice dimenticanza: può comportare conseguenze via via più gravi. Nei primi mesi di ritardo si applicano sanzioni pecuniarie crescenti, ma se il debito resta insoluto troppo a lungo, si rischia anche il fermo amministrativo del veicolo, la cancellazione dal Pubblico Registro Automobilistico (PRA) e il recupero forzoso del credito da parte di agenzie di riscossione. Per regolarizzare la propria posizione è possibile usufruire del cosiddetto ravvedimento operoso, cioè pagare con sanzioni ridotte entro termini stabiliti. Le sanzioni previste nel 2025 per chi non paga il bollo auto entro la scadenza sono le seguenti:

  • Entro 15 giorni: sanzione dello 0,08% per ogni giorno di ritardo​;
  • Dal 16° al 30° giorno: sanzione dell’1,25%​;
  • Dal 31° al 90° giorno: sanzione dell’1,39%​;
  • Dal 91° giorno a un anno: sanzione del 3,13%​;
  • Oltre un anno: sanzione del 3,57%.

A queste percentuali si aggiungono gli interessi legali, pari al 2% annuo nel 2025.