L’estate 2026 conferma il boom del cicloturismo in Italia: dalle Alpi al mare, dai laghi all’appennino calabrese, ecco le ciclovie più belle da scoprire in bici. Un viaggio tra natura, borghi storici e itinerari per ogni livello, dai percorsi pianeggianti alle sfide più impegnative.

L’estate 2026 conferma una tendenza ormai consolidata: sempre più italiani scelgono le vacanze in bicicletta come mezzo per esplorare il Paese, complice la crescente rete di ciclovie e piste ciclabili che collegano coste, laghi, città d’arte e parchi naturali. Che si tratti di un weekend in famiglia o di un lungo viaggio in bikepacking, il trend del cicloturismo permette di vivere il territorio a un ritmo diverso, per un turismo più lento e consapevole. Ecco una guida ai percorsi più affascinanti da nord a sud, alcuni di questi sono anche alla portata di cicloamatori alla prima esperienza.

Tra Alpi e Adriatico: la Ciclovia Alpe Adria e la Ciclovia del Sole

Chi cerca un itinerario capace di alternare paesaggi alpini e atmosfere mediterranee non può perdersi la Ciclovia Alpe Adria, un percorso transfrontaliero di circa 415 km (di cui 180 in territorio italiano) che collega Salisburgo, o il confine di Tarvisio, fino a Grado. Il tracciato sfrutta in gran parte il sedime di vecchie linee ferroviarie dismesse, con viadotti e gallerie che regalano scorci suggestivi, ed è prevalentemente pianeggiante o in leggera discesa verso il mare, attraversando borghi storici come Venzone e Palmanova prima di sfociare nella laguna.

Per chi preferisce la Pianura Padana, la Ciclovia del Sole, parte della rete europea EuroVelo 7, offre uno dei tratti più amati del cicloturismo italiano: il percorso riqualificato che collega Mirandola, Ozzano dell’Emilia, Bologna e Verona corre su un vecchio tracciato ferroviario completamente pianeggiante, ideale anche per famiglie e ciclisti alle prime armi. Il viaggio è impreziosito da soste enogastronomiche nella Food Valley emiliana e da tappe in centri storici ricchi di arte e cultura.

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Mare e laghi: la Riviera dei Fiori e il fiume Mincio

Sul fronte ligure, la Pista Ciclabile del Parco Costiero della Riviera dei Fiori è una delle più instagrammabili d’Italia: nata dalla riconversione della vecchia ferrovia ligure di ponente, corre letteralmente a sbalzo sul mare da Ospedaletti a Imperia, passando per Sanremo. Circa 28 km interamente asfaltati e separati dal traffico veicolare, con gallerie affrescate e accesso diretto a spiagge e borghi marinari, rendono questo percorso perfetto anche per chi cerca una pedalata rilassante con vista perenne sul Mar Ligure.

Nel Nord Italia, un classico intramontabile è la Ciclabile del fiume Mincio, che collega le sponde del Lago di Garda alla città dei Gonzaga seguendo il corso del fiume. Sono circa 45 km su sede propria e fondo asfaltato, con dislivello minimo, che attraversano Borghetto sul Mincio, tra i borghi più belli d’Italia, il Parco Giardino Sigurtà e i laghi che circondano Mantova: un itinerario alla portata di tutti, ricco di storia e natura.

Tra colline umbre e appennino calabrese

Chi ama i paesaggi dolci e i borghi medievali arroccati troverà nella Ciclovia Spoleto-Assisi un percorso ideale: circa 50 km quasi interamente pianeggianti e ben segnalati, che si snodano lungo gli argini fluviali della Valle Umbra, passando vicino a Trevi e Bevagna. Il tracciato può essere facilmente combinato con la vicina ex ferrovia Spoleto-Norcia per un viaggio più lungo alla scoperta del cuore verde d’Italia.

Per i ciclisti più allenati, o per chi dispone di una e-bike, la Ciclovia dei Parchi della Calabria rappresenta invece una sfida di ben altro livello: circa 545 km lungo la dorsale appenninica calabrese, da Laino Borgo a Reggio Calabria, attraverso quattro parchi naturali – Pollino, Sila, Serre e Aspromonte. Un’immersione totale nella natura selvaggia, tra foreste secolari, altipiani e panorami che spaziano dal Tirreno allo Ionio, adatta a chi cerca un’esperienza di viaggio più impegnativa e avventurosa.

Come scegliere l’itinerario giusto

La varietà di proposte disponibili in Italia permette di costruire una vacanza in bicicletta su misura, indipendentemente dal livello di allenamento o dal tempo a disposizione. Le ciclovie pianeggianti come quella del Mincio o della Riviera dei Fiori sono perfette per chi viaggia in famiglia o cerca un’uscita di un giorno, mentre percorsi più lunghi come l’Alpe Adria o la Ciclovia dei Parchi della Calabria si prestano a un vero e proprio viaggio in bikepacking, magari organizzato su più tappe. Per chi si sposta spesso anche in auto per raggiungere il punto di partenza dei percorsi, ricordiamo che i moderni servizi di telepedaggio rendono più semplice e veloce l’attraversamento delle tratte autostradali, lasciando più tempo da dedicare alla vacanza in bici.

In ogni caso, prima di partire vale la pena verificare lo stato dei percorsi, i punti di ristoro lungo il tragitto e le eventuali strutture per il noleggio o il trasporto delle biciclette, così da vivere l’estate 2026 all’insegna della scoperta lenta e sostenibile del territorio italiano.