Dalle metropoli asiatiche alle capitali europee: ecco le 20 città più pedonali al mondo secondo la nuova classifica stilata da Time Out.

Immagina di avere musei, ristoranti, negozi e servizi tutti a distanza di pochi minuti a piedi, senza traffico né stress. È questa l’idea alla base delle città più “camminabili”, dove la pedonalizzazione contribuisce a rendere gli spazi urbani più verdi e vivibili per tutti. Un modello che sposa la teoria delle “15-minute-city“, già realtà in diverse parti del mondo, che punta a concentrare le attività essenziali entro un quarto d’ora a piedi o in bicicletta

A fotografare la situazione globale è uno studio di Time Out, che ha coinvolto circa 24.000 residenti in tutto il mondo, chiedendo loro anche quanto sia facile muoversi a piedi nelle rispettive città. Da qui nasce la classifica delle 20 città più pedonali del 2026: andiamo a scoprirla.

Come sono state individuate le città più pedonali al mondo

La graduatoria si basa sulla percentuale di abitanti che hanno definito la propria città “facile da esplorare a piedi”, con valutazioni “buone” o “eccellenti”.

Per garantire una rappresentazione equilibrata a livello globale, è stata inclusa una sola città per ogni Paese: quella con il punteggio più alto. Il risultato è una selezione che premia i centri urbani capaci di coniugare servizi, sicurezza e infrastrutture dedicate ai pedoni. Le città più pedonali, infatti, in molti casi corrispondono anche a quelle considerate più sicure al mondo.

Le 20 città più pedonali del mondo

Asia ed Europa conquistano in larga parte il podio della classifica, che può diventare anche un’ottima guida per scegliere la meta del prossimo viaggio. E per le destinazioni più lontane, ci sono i servizi di Fast Track che aiutano a velocizzare i controlli di sicurezza in aeroporto, così da avere più tempo per dedicarsi all’esplorazione (rigorosamente a piedi) delle città.

Ecco la classifica completa di Time Out, tra parentesi la percentuale di “walkability”:

  1. Seoul, Corea del Sud (93%);
  2. Edimburgo, Regno Unito (93%);
  3. New York, Stati Uniti (91%);
  4. Copenaghen, Danimarca (90%);
  5. Oslo, Norvegia (89%);
  6. Stoccolma, Svezia (88%);
  7. Parigi, Francia (88%);
  8. Singapore (86%);
  9. Helsinki, Finlandia (85%);
  10. Cracovia, Polonia (83%);
  11. Riga, Lettonia (83%);
  12. Vienna, Austria (83%);
  13. Amsterdam, Paesi Bassi (81%);
  14. Tallinn, Estonia (80%);
  15. Zurigo, Svizzera (79%);
  16. Taipei, Taiwan (79%);
  17. Vancouver, Canada (78%);
  18. Macao, Cina (78%);
  19. Melbourne, Australia (76%);
  20. Monaco di Baviera, Germania (75%).

La situazione in Italia e in Europa

Dalla classifica emerge una forte presenza europea, affiancata da diverse città asiatiche che negli ultimi anni hanno investito in modo deciso sulla mobilità sostenibile. Molti centri urbani del Nord Europa, come Copenaghen, Oslo e Stoccolma, considerate tra le più affascinanti città pedonali, riconoscono da tempo l’importanza del percorso ciclopedonale nella città.

Altre hanno invece lavorato sulla rigenerazione urbana sostenibile: a Helsinki, ad esempio, ex infrastrutture ferroviarie sono state riconvertite in percorsi pedonali e ciclabili, mentre Parigi sta abbandonando l’auto in favore di camminate e ciclismo per un futuro sostenibile.

Fuori dall’Europa, Singapore si distingue per i suoi camminamenti coperti, pensati per proteggere i pedoni dal clima tropicale. A Seoul grandi interventi di riqualificazione urbana hanno trasformato vecchie infrastrutture in spazi verdi percorribili a piedi.

Anche l’Italia, pur senza città in classifica, mostra segnali incoraggianti: Milano viene spesso citata tra le città più “camminabili” grazie alla buona accessibilità dei servizi essenziali a piedi.