In questi giorni si registrano 25 città da bollino rosso, mentre le temperature toccano (e in alcuni casi superano) i 40°C. Ma quando finirà il caldo in Italia? Buone notizie: un primo calo è atteso già nei prossimi giorni.

Oggi e domani in Italia si sfiorano i 40°C, valori ancora ampiamente superiori alle medie del periodo. La quarta ondata di caldo è particolarmente intensa nelle aree interne del Centro Italia e sulla Pianura Padana, con l’atmosfera resa più pesante dall’elevata umidità. In molte città, infatti, si registrano notti tropicali che rendono difficile il riposo dopo il tramonto. Si registrano inoltre forti temporali di calore, soprattutto lungo i rilievi alpini e appenninici. Anche la grandine sta diventando sempre più un problema.

La fase più intensa dovrebbe proseguire ancora per alcuni giorni, prima di un graduale indebolimento dell’anticiclone africano a partire dalle regioni settentrionali. Ecco i dettagli.

Bollino rosso in 25 città: dove è prevista l’allerta caldo

Per le giornate di martedì 4 e mercoledì 5 agosto il ministero della Salute assegna il bollino rosso a 25 delle 27 città comprese nel sistema nazionale di sorveglianza delle ondate di calore.

Il livello massimo di allerta riguarda Ancona, Bari, Bologna, Bolzano, Brescia, Cagliari, Campobasso, Catania, Civitavecchia, Firenze, Frosinone, Genova, Latina, Milano, Napoli, Palermo, Perugia, Pescara, Rieti, Roma, Torino, Trieste, Venezia, Verona e Viterbo.

Messina e Reggio Calabria sono invece contrassegnate dal bollino arancione.

Il livello massimo indica una condizione di emergenza dovuta a un’ondata di calore persistente. Gli effetti negativi sulla salute possono riguardare non soltanto anziani, bambini piccoli, persone con patologie croniche e altri soggetti fragili, ma anche individui sani e attivi.

Durante le ore più calde, in particolare tra le 11:00 e le 18:00, si consigli di evitare l’esposizione diretta al sole e l’attività fisica intensa. Occorre bere con regolarità, preferire pasti leggeri, indossare abiti chiari e traspiranti e trascorrere, quando possibile, le ore centrali della giornata in ambienti freschi o climatizzati. Particolare attenzione deve essere riservata alle persone anziane che vivono sole e a chi assume farmaci.

Temporali sulle Alpi e sull’Appennino: le zone a rischio

Nonostante il dominio dell’anticiclone, nelle ore pomeridiane potranno svilupparsi temporali di calore sulle Alpi e lungo la dorsale appenninica. Saranno fenomeni prevalentemente localizzati, capaci di provocare rovesci intensi in poco tempo, ma non di determinare un vero cambiamento della circolazione atmosferica.

Per oggi la Protezione Civile ha disposto un’allerta gialla per temporali su alcuni settori di Umbria, Abruzzo, Molise e Basilicata. In Abruzzo è indicata anche un’ordinaria criticità per rischio idrogeologico in diverse aree, tra cui la Marsica e i bacini del Pescara, dell’Aterno, del Tordino-Vomano e dell’Alto Sangro.

Gli eventuali acquazzoni potranno abbassare temporaneamente le temperature nelle zone interessate, ma il beneficio sarà breve e circoscritto. Al termine delle precipitazioni, l’elevata umidità potrebbe anzi rendere l’atmosfera nuovamente afosa.

Quando finirà l’ondata di caldo in Italia?

Per assistere a un primo cambiamento bisognerà attendere la fine della settimana. Tra venerdì 7 e sabato 8 agosto è previsto un lieve cedimento dell’anticiclone africano sulle regioni settentrionali, dove l’arrivo di aria meno calda dovrebbe aumentare la probabilità di rovesci e temporali, soprattutto sulle Alpi.

Non si tratterà, tuttavia, di una svolta improvvisa. L’attenuazione del caldo dovrebbe avvenire in maniera graduale, partendo dal Nord e interessando solo successivamente le altre regioni. Al Sud una diminuzione delle temperature potrebbe cominciare soltanto dalla metà della prossima settimana.

Le proiezioni disponibili non indicano inoltre l’arrivo di perturbazioni organizzate almeno fino alla metà di agosto. In vista di Ferragosto è quindi possibile una parziale attenuazione dell’afa, più evidente inizialmente al Nord, ma non è ancora confermato un ritorno generalizzato a temperature nella media su tutta l’Italia. La durata e l’estensione del calo termico dovranno essere valutate attraverso i prossimi aggiornamenti dei modelli meteorologici, da verificare in tempo reale sul sito dell’Aeronautica Militare.