Il calendario scolastico 2026/2027 varia da Regione a Regione: dal 7 settembre di Bolzano al 17 settembre della Puglia, mentre altrove parte una sperimentazione di attività extrascolastiche già dal 31 agosto.
L’estate 2026 è all’apice ma, dopo il giro di boa di Ferragosto, per milioni di studenti italiani comincerà ad avvicinarsi il momento di riprendere zaino e diario. Ma quando suonerà davvero la prima campanella? La risposta non è uguale per tutti: ogni Regione e Provincia Autonoma decide in autonomia la data di avvio delle lezioni, e c’è persino chi, in via sperimentale, rimette piede a scuola già negli ultimi giorni di agosto. Ecco il quadro completo, regione per regione, per l’anno scolastico 2026/2027.
Il “rientro ad agosto”: la sperimentazione in Emilia-Romagna
La novità più rilevante dell’anno scolastico che sta per iniziare riguarda il caso dell’Emilia-Romagna, dove dal 31 agosto al 14 settembre 2026 alcune scuole primarie apriranno le porte prima del previsto. Attenzione però: il calendario scolastico resta invariato e l’anno partirà regolarmente il 15 settembre, come per il resto della regione. Nelle due settimane precedenti, gli istituti coinvolti accoglieranno al mattino i bambini dai 6 agli 11 anni non per fare lezione, ma per svolgere attività extrascolastiche a carattere ricreativo ed educativo: laboratori creativi e manuali, sport e giochi di movimento, percorsi pensati per favorire la socializzazione dopo mesi di vacanza.
La partecipazione è su base volontaria: sono le famiglie a scegliere se aderire. L’iniziativa, sostenuta con un finanziamento regionale di 3 milioni di euro, coinvolgerà oltre 100mila bambini in 42 Comuni dell’Emilia-Romagna, con l’obiettivo dichiarato di consolidarla negli anni successivi e allargarla progressivamente a tutto il territorio regionale.
Perché nasce il progetto: colmare il “vuoto” di fine agosto
Dietro l’iniziativa c’è un problema molto concreto per tante famiglie: le ultime settimane di agosto, quando i genitori sono già rientrati al lavoro ma i centri estivi hanno spesso chiuso o ridotto l’offerta, e non sempre si può contare su nonni o baby sitter. La Regione ha quindi pensato di trasformare gli edifici scolastici in un punto di riferimento sicuro anche prima dell’inizio ufficiale delle lezioni, con un duplice scopo: aiutare la conciliazione tra lavoro e famiglia e offrire ai più piccoli occasioni di socialità dopo un’estate vissuta a intermittenza tra grandi e piccoli spostamenti.
Quando suona la campanella nel resto d’Italia
Le date ufficiali di avvio delle lezioni variano a seconda degli orientamenti delle Regioni e delle Province Autonome. Ecco il quadro completo del back to school:
- 7 settembre 2026 – Provincia Autonoma di Bolzano e scuole dell’infanzia della Lombardia;
- 10 settembre 2026 – Provincia Autonoma di Trento, Valle d’Aosta, Veneto;
- 14 settembre 2026 – Basilicata, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia (scuola primaria e secondaria), Piemonte, Umbria;
- 15 settembre 2026 – Calabria, Campania, Emilia-Romagna (avvio ufficiale delle lezioni per tutta la regione), Marche, Molise, Sardegna, Sicilia, Toscana;
- 16 settembre 2026 – Abruzzo;
- 17 settembre 2026 – Puglia.
E gli insegnanti? La presa di servizio parte il 1° settembre
Se per gli studenti il rientro è scaglionato su quasi due settimane, per il personale docente il calendario è uniforme su tutto il territorio nazionale. Le attività collegiali e la presa di servizio degli insegnanti partiranno infatti ufficialmente martedì 1° settembre 2026, con largo anticipo rispetto al suono della prima campanella: il tempo necessario per la programmazione didattica, le riunioni di dipartimento e tutte le attività preparatorie utili ad accogliere al meglio gli studenti al loro ritorno in aula.








