È cominciata il 21 giugno, e proseguirà fino al 28 luglio 2024, la rassegna culturale alla Fonte della Rugarella, una serie di appuntamenti che spazieranno tra argomenti e tematiche di vario genere. Scopriamo nel dettaglio il calendario dell’evento.

Nel cuore del piccolo comune di Acquapendente, nel Lazio, si svolge una rassegna dove letteratura e cultura sono i protagonisti indiscussi. Parliamo di Cultura alla Fonte della Rugarella, una serie di incontri e discussioni che toccheranno svariate tematiche come la storia della città, il cibo come fonte di salvezza ed il benessere del nostro Pianeta.

Cultura alla Fonte della Rugarella: una rassegna da non perdere

La cittadina di Acquapendente, proprio come suggerisce il suo nome, è da sempre una terra ricca di sorgenti. La fonte della Rugarella, in particolare, era già in uso durante il XVI secolo e viene chiamata così perché collocata nell’omonima via. Ad oggi, dopo un’attenta ristrutturazione, si presenta come quattro archi protetti da grate collocati in corrispondenza di una testa di leone.
La suggestiva scenografia l’ha resa protagonista di un evento culturale che vede una serie di incontri con ospiti, volti importanti della letteratura contemporanea e studiosi di vari settori.
Questa rassegna è estremamente giovane, infatti, si tratta solo della sua seconda edizione, replicata dopo il successo dello scorso anno. L’iniziativa è promossa dal Comune di Acquapendente e dalla Biblioteca Comunale oltre che da un finanziamento della Regione Lazio.

Programma della rassegna alla Fonte della Rugarella 

Questi sono i relatori attesi per il mese di luglio:

  • Giovedì 18 luglio: Francesco Barberini, “In volo sull’isola Bisentina” con Pino Strabioli;
  • Venerdì 19 luglio: Giovanni Impastato, “Mio fratello. Tutta una vita con Peppino”;
  • Domenica 21 luglio: Sara Del Bello e Luciano Dottarelli, “L’incanto. Un incontro di prospettive”;
  • Giovedì 25 luglio: Marco Saverio Loperfido, “Chissà come chissà dove e altre storie su amore e morte”;
  • Domenica 28 luglio: Archeo Acquapendente, “A.D. 1166: la leggendaria rivolta degli aquesiani al tempo del Barbarossa”.

Oltre la Fonte della Rugarella: cosa fare ad Acquapendente e dintorni

Acquapendente è un piccolo e grazioso borgo del Lazio con poco più di 5.000 abitanti. Nonostante le sue dimensioni “ridotte” vi consigliamo caldamente di visitarlo e vi lasciamo con alcune delle sue tappe più belle.

Concattedrale di Acquapendente

Chiamata cattedrale del Santo Sepolcro, è la principale chiesa della città oltre che concattedrale della diocesi di Viterbo. È dedicata al Santo Sepolcro perché, a quanto sembra, al suo interno vi è conservata una sua pietra macchiata di sangue. Ma come venne costruita? Si racconta che nel X secolo, Matilde di Westfalia, volendo costruire una chiesa a Roma fu costretta a fermarsi ad Acquapendente a causa dei muli che non volevano proseguire. La nobildonna prese questa tappa forzata come un segno del destino e la struttura venne poi edificata proprio nel piccolo comune. Nell’edificio sono presenti dei bassorilievi accreditati ad Agostino di Duccio, famoso scultore italiano.

Riserva naturale del Monte Rufeno

Si tratta di un polmone verde di 2.893 ettari con una ricca biodiversità. All’interno della riserva è possibile trovare l’istrice, cinghiali, daini e caprioli. Si segnala, inoltre, la presenza di tassi, volpi, puzzole e faine oltre che testuggini e vipere. Per gli amanti del trekking è sicuramente una meta imperdibile grazie ai suggestivi sentieri immersi nella natura.

Torre Alfina

Piccola frazione di Acquapendente, Torre Alfina è stata classificata tra i borghi più belli d’Italia e, a rappresentarla, c’è il suo iconico castello. Nei libri di storia si parla di una torre trasformata in castello durante il regno del re longobardo Desiderio; quindi, si torna indietro fino al VIII secolo. Una storia certamente molto antica. Oggi l’edificio non solo è visitabile ma è anche possibile prenotarlo per feste e cerimonie.

Festa dei Pugnaloni

Ogni terza domenica di maggio si celebra la famosa Festa dei Pugnaloni, molto sentita dalla popolazione di Acquapendente. Si narra che, durante il dominio di Barbarossa, due contadini assistettero ad un miracolo: un ciliegio secco che, all’improvviso, fiorì. Interpretato come un incentivo alla rivolta, la popolazione cacciò il tiranno ed istituì questa ricorrenza. I pugnaloni da cui la festa prende il nome sono dei pannelli decorati, con l’arte del mosaico, di fiori e foglie.

Come raggiungere Acquapendente

Vediamo quali sono le diverse soluzioni per raggiungere Acquapendente, tutte fruibili grazie ai servizi di mobilità in app.

  • Auto: arrivando da sud si deve prendere la Strada Statale Cassia direzione Ronciglione, Viterbo, Montefiascone, Bolsena, San Lorenzo Nuovo, Acquapendente. Da nord, invece, Strada Statale Cassia direzione Abbadia San Salvatore, Acquapendente;
  • Treno: se si arriva da sud prendere il servizio FS Roma Allerona-Castel Viscardo e, in seguito, il servizio Cotral Allerona-Castel Viscardo-Acquapendente. Da nord prendere il servizio FS Orvieto-Allerona-Castel Viscardo e poi il servizio Cotral Allerona-Castel Viscardo-Acquapendente. Vi consigliamo, se decideste di optare per il treno, di acquistare in anticipo i vostri biglietti in app per un viaggio all’insegna della comodità;
  • Aereo: gli aeroporti più vicini sono quelli di Roma Fiumicino e Perugia. Una volta atterrati la soluzione migliore è noleggiare un’auto o spostarsi con il treno.