La ventinovesima edizione del Festival I Suoni delle Dolomiti si svolgerà dal 28 agosto al 29 settembre, con 18 eventi che spaziano tra musica classica, jazz e canzone d’autore. Scopriamo il programma.
Tra gli eventi e festival di agosto, una menzione particolare la merita la rassegna “I Suoni delle Dolomiti” che si svolge tra le maestose montagne del Trentino per un mese, dal 28 agosto al 29 settembre.
Si tratta di un progetto davvero affascinante, che ha come obiettivo quello di far scoprire luoghi incantati attraverso la musica (e non solo). In questo articolo andremo alla scoperta del Festival e del programma di eventi, con qualche consiglio utile su cosa vedere nei dintorni.
Alla scoperta de “I Suoni delle Dolomiti”
A prima vista, potrebbe forse apparire come un festival musicale come tanti altri: ma la realtà è molto più suggestiva. Immaginatevi nel cuore delle Dolomiti del Trentino, tra cime maestose e prati verdi, dove la musica non solo proviene dagli strumenti, ma anche dal paesaggio circostante. Questo è il cuore de “I Suoni delle Dolomiti,” un evento annuale che si svolge alla fine dell’estate e celebra l’incontro tra l’arte sonora e la maestosità della natura.
Introdotto 29 anni fa, il festival ha guadagnato un seguito fedele e una reputazione internazionale. Artisti di calibro mondiale, che spaziano dal jazz alla musica classica e alla world music, si esibiscono in luoghi spettacolari, dagli altipiani alle vette montuose, creando un’interazione unica tra la musica e l’ambiente. Il suono dell’acqua che scorre, del vento tra gli alberi e del canto degli uccelli diventa parte integrante dell’esperienza musicale.
“I Suoni delle Dolomiti” non è solo un concerto all’aperto: è una tradizione che ha fatto del dialogo tra artisti e pubblico il suo punto di forza. In questa cornice idilliaca, l’arte incontra la terra e il cielo offrendo a tutti la possibilità di connettersi profondamente non solo con la musica, ma anche con le Terre Alte del Trentino. In un mondo sempre più frenetico, questo festival offre una pausa per l’anima, un momento in cui la musica e la natura si fondono in un’armonia perfetta.
Il Programma e i luoghi del Festival
Il festival inizia il 28 agosto a Malga Tassulla, a Pian della Nana nelle Dolomiti di Brenta, definita scherzosamente dal direttore artistico Mario Brunello “la Wimbledon delle Dolomiti”. La giovane star del fado Carminho, erede di Amalia Rodriguez, aprirà l’evento. Il 31 agosto, a Malga Canvere in Val di Fiemme, i “Violoncelli del Mozarteum” diretti da Giovanni Gnocchi eseguiranno musica classica. Sempre in Val di Fiemme, a 2.200 metri in Località Tresca, si esibirà il gruppo comico-teatrale Bandakadabra con i loro strumenti a fiato e percussioni.
Dal 4 al 6 settembre, trekking e musica si uniscono nelle Pale di San Martino. Paolo Cognetti, Premio Strega per “Le otto montagne”, discuterà delle Badlands americane e delle canzoni di Dylan, Springsteen e altri cantautori con Mario Brunello e il figlio Pietro, voce e chitarra. La musica classica prosegue a Col Bel, in Val di Fassa, con il duo violino e viola di Clarissa Bevilacqua e Vika Powell; a Prà Castròn di Flavona, la Camerata Royal Concertgebouw Orchestra di Amsterdam saluterà l’alba.
A Malga Vallesinella Alta si esibiranno le voci-strumento del gruppo pugliese Faraualla. A Villa Welsperg, ai piedi delle Pale di San Martino, si terrà un omaggio a Giacomo Puccini con il soprano Lana Kos, il tenore Raffaele Abete e I Solisti di Verona. Il 14 settembre, ai Laghi di Bombasél in Val di Fiemme, il Quartetto Arod eseguirà brani di Haydn e Schumann.
Per la canzone d’autore, il festival ha in programma le esibizioni dell’irlandese Foy Vance, del pianista e cantautore italiano Raphael Gualazzi e di Paolo Conte Legacy. Il Gurdjieff Ensemble porterà musica e spiritualità nei pressi del Rifugio Roda di Vael, nelle Dolomiti fassane. Per il jazz, Renaud Garcia-Fons, noto come il “Paganini del contrabbasso”, si esibirà in trio con le Pale di San Martino come sfondo. A Camp Centener, sopra Madonna di Campiglio, Sarah Willis, primo corno dei Berliner Philharmoniker, presenterà un mix di Mozart e Cuba con il gruppo Sarahbanda.
Il gran finale, il 29 settembre, sarà affidato a Roberto Vecchioni, che si esibirà vicino al Rifugio Micheluzzi in Val Duròn- sopra Campitello di Fassa- accompagnato dal violinista Lucio Fabbri e dal chitarrista Massimo Germini.
Orari e biglietti
Il festival “I Suoni delle Dolomiti” offre una programmazione con orari inconsueti per intensificare l’esperienza sensoriale. La maggior parte dei concerti inizia alle 12:00, ma ci sono anche eventi speciali chiamati “Le Albe delle Dolomiti,” che iniziano alle 6:30 del mattino, proprio quando il Sole sorge sulle montagne.
Per quanto riguarda i biglietti, il festival promuove un’etica di rispetto per la montagna e la natura, per cui la maggior parte degli eventi sono gratuiti. L’unico impegno richiesto è quello di raggiungere i luoghi del concerto a piedi o utilizzando i mezzi di trasporto forniti, a carico di ogni partecipante.
Il festival è nato con l’obiettivo di sensibilizzare le persone sull’importanza di questo delicato habitat, unendo la natura con l’arte della musica.
Fanno eccezione i Trekking Musicali, progetti speciali di tre giorni che offrono un’esperienza più intima e richiedono una quota di partecipazione. Durante questi trekking, musicisti e partecipanti- accompagnati dalle Guide Alpine del Trentino- condividono il cammino, la vita in rifugio e concerti esclusivi.
Per ulteriori dettagli è possibile visitare il sito ufficiale de “I Suoni delle Dolomiti”.
Come arrivare al Festival e cosa vedere nei dintorni
Oltre ai luoghi dove si svolgono i concerti è possibile esplorare luoghi davvero molto suggestivi. Tra le altre, vi proponiamo una gita al Lago di Sorapis, una gemma incastonata tra le Dolomiti. Se amate gli sport di montagna, potreste avventurarvi in uno dei numerosi percorsi trekking a Madonna di Campiglio scoprendo angoli mozzafiato e radure nascoste. In alternativa, anche la Valle di Ledro è un imperdibile mix di natura, storia e avventure all’aria aperta. Senza contare che questa Regione ospita alcuni dei borghi più belli d’Italia, da visitare almeno una volta nella vita.
Vediamo, ora, come raggiungere il Trentino Alto Adige e le sue Dolomiti per il festival musicale:
- In auto: il Trentino Alto Adige si raggiunge comodamente con l’Autostrada A22 del Brennero, che lo percorre interamente da Nord a Sud. L’uscita San Michele all’Adige-Mezzocorona permette di raggiungere la Val di Non e Madonna di Campiglio. Pe arrivare in Val di Fiemme o a Moena e Canazei in Val di Fassa, o San Martino di Castrozza si deve uscire a Ora-Egna;
- In treno: la rete ferroviaria principale è la tratta Verona–Trento-Brennero-Monaco. Nella parte meridionale della Regione, le stazioni primarie sono quella di Rovereto e di Trento. In corrispondenza di quest’ultima si diramano due ulteriori linee complementari. La prima è quella della Trento-Malè-Marilleva che attraversa la Piana Rotoliana, la Val di Non e la Val di Sole. La seconda è la Trento-Primolano-Bassano del Grappa, che collega con le province di Vicenza e Venezia. Nella parte settentrionale della Regione si trovano invece le stazioni di Bolzano, Bressanone, Vipiteno e del Brennero. Anche in Alto Adige si trovano due linee secondarie: la Bolzano-Merano-Val Venosta e la Fortezza-Brunico-San Candido-Lienz (in Austria);
- In aereo: gli aeroporti più vicini sono il Valerio Catullo di Verona (130 km) e il Gabriele d’Annunzio di Brescia (180 km). I più serviti però sono il Marco Polo di Venezia (250 km), Linate e Malpensa a Milano (280 km) e l’Orio al Serio di Bergamo (200 km). In alternativa, c’è anche l’Antonio Canova di Treviso (268 km) che serve la zona delle Tre Cime nelle Dolomiti attraverso Cortina. Esistono anche il piccolo aeroporto Dolomiti San Giacomo di Bolzano, collegato quotidianamente con Roma. E il Caproni di Trento che accoglie aerei da turismo, alianti ed elicotteri. Basta scegliere l’aeroporto più comodo e prenotare il volo direttamente in app.








